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Oltre il Bio: amore e rispetto per il pianeta e le persone

Un mondo più giusto attraverso il commercio equo e solidale

Oggi vi vogliamo parlare di un’eccellenza italiana, la pasta prodotta dalla Cooperativa Agricola Girolomoni, fondata da Gino Girolomoni. Padre dell’agricoltura biologica in Italia, ha dedicato la sua intera esistenza a diffondere i valori del biologico e della sostenibilità ambientale, con le sue lotte e le sue anticipazioni, con il ritorno alla terra e alla cultura.

La storia della cooperativa

Nel 1971 Gino Girolomoni, giovane sindaco del comune dell’Isola del Piano, decide di trasferirsi, con la moglie ed il figlio di pochi mesi, in un vecchio monastero abbandonato a Montebello, a due passi da Urbino, nelle Marche: un gesto controcorrente e anticipatore.

Montebello diventa negli anni un luogo di respiro culturale e spirituale, un laboratorio di idee, con corsi di agricoltura biologica e numerosi convegni. Filosofi, pensatori, scrittori e agricoltori si chiedono per quale motivo viene abbandonata questa terra e nasce l’idea di tornare a coltivare la terra assieme al bisogno di un cambiamento radicale in agricoltura. 

Nel 1977 Gino, con la moglie Tullia, due anziani agricoltori e cinque giovani del paese, fonda la cooperativa agricola biologica “Alce Nero”, che inizia a produrre la pasta per Rapunzel, leader tedesco del biologico, utilizzando il proprio marchio.

Le difficoltà per Girolomoni non sono poche, per 15 anni i suoi prodotti vengono regolarmente sequestrati perché non rispettano le caratteristiche di legge: ciò accadeva perché la normativa italiana non aveva ancora regolato la produzione del biologico e la pasta integrale era considerata illegale; scrivere biologico nelle confezioni era considerato frode al consumatore perché il termine biologico non era ancora previsto da nessuna normativa.

Nel 2004 c’è la separazione dal marchio Alce Nero e la nascita del marchio Montebello®.

Nel 2012, dopo la scomparsa di Gino Girolomoni, la cooperativa viene dedicata al suo fondatore, il contadino innovatore che coltivava i valori della terra. Oggi la cooperativa agricola è guidata dal figlio, Giovanni Battista Girolomoni, conta 30 soci, quasi tutti Imprenditori Agricoli Professionali che coltivano cereali antichi in territori di montagna svantaggiati, e coordina le attività di oltre 80 aziende agricole che conferiscono al consorzio il grano, il farro e i cereali antichi ed esporta con successo i suoi prodotti in tutto il mondo. 

Il Monastero di Montebello è oggi una struttura di accoglienza e di attività culturali, al suo interno è visitabile anche un museo di civiltà contadina.

L’attività svolta negli anni dalla cooperativa ha contribuito a fermare il fenomeno dello spopolamento delle campagne e ha incoraggiato i contadini a riprendere le loro attività e ha ritornare ad abitare in case ormai abbandonate. 

La filosofia

La filosofia della cooperativa è la scelta di produrre in modo biologico senza l’uso di sostanze chimiche di sintesi in ogni fase della coltivazione dei prodotti Girolomoni. Si utilizzano concimazioni organiche per assicurare la fertilità del terreno e la rotazione delle colture per eliminare le erbe infestanti. La cooperativa adotta, inoltre, comportamenti sostenibili, utilizza solo energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, in parte autoprodotta grazie alla presenza di un impianto fotovoltaico ed eolico. Inoltre, utilizza un nuovo pack 100% ecocompatibile e promuove comportamenti sostenibili all’interno dei propri luoghi di lavoro, come la scelta di non installare distributori automatici di prodotti e la fornitura ai collaboratori della cooperativa di borracce.

Inizia nel 2011 la collaborazione con Solidale Italiano di Altromercato con l’obiettivo di valorizzare i prodotti realizzati in Italia da cooperative, consorzi e organizzazioni di carattere nazionale attivi in aree problematiche del Paese. La cooperativa riconosce ai contadini che conferiscono il loro prodotto un prezzo equo per chi lo produce e per chi consuma, un accesso  sicuro al mercato, condizioni di pagamento sicure, uno stoccaggio garantito e il rimborso delle spese di trasporto. Il prezzo viene deciso dalla cooperativa sulla base della media delle quotazioni settimanali massime della Borsa di Bologna, nel periodo da giugno a dicembre, in modo da evitare ogni speculazione.

I prodotti biologici

La cooperativa ha creato a Montebello un proprio pastificio che da lavoro a quasi 70 persone.

Il prodotto storico per eccellenza è la pasta integrale biologica, di cui la cooperativa è stata la prima produttrice in Italia dal 1975.

La pasta di grano duro è prodotta esclusivamente con grani duri coltivati in Italia dai soci della cooperativa o da aziende convenzionate. L’essiccazione avviene a basse temperature e con tempi molto lunghi. 

Con la realizzazione del molino nel 2019 la cooperativa è stata la prima a gestire l’intera filiera del biologico, controllando la lavorazione del grano in ogni fase, dal seme al piatto.

La cooperativa, oltre alla pasta, produce farine, legumi, riso e cous cous, passata di pomodoro e sughi, olio extravergine di oliva, tutti prodotti biologici, naturali, di gusto e qualità superiori.

Sitografia

https://www.girolomoni.it/

Girolomoni sfida il mondo bio con il suo molino

Rassegna Stampa Girolomoni 2020

Altromercato

In principio fu la terra

La Cooperativa Agricola Gino Girolomoni premiata come “Ambasciatrice dell’Economia Civile”

Vita, imprese e sogni di Gino Girolomoni

Rinascimento Bio

 

2 risposte

  1. Mina Bachetti ha detto:

    Questo tipo di produzione è il nostro futuro, la sensibilità e l’attenzione verso il biologico vero sta aumentando
    Queste notizie mi danno gioia

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